Missaggio audio Inbox, alcuni vantaggi e qualche trucco

Missaggio audio Inbox, alcuni vantaggi e qualche trucco

Il missaggio audio in digitale, meglio conosciuto come ‘Mix in the box’ (MITB), è quel tipo di missaggio audio nato grazie all’avvento delle DAW (Digital Audio Workstation), che mettono a disposizione sempre più strumenti e capacità di calcolo nel processo dei segnali audio digitali.

Software come Protools, Logic, Cubase, Digital Performer consentono di avere a disposizione dei mixer virtuali dalle grandissime potenzialità. Inoltre l’arsenale di plugin a disposizione accontenta davvero tutti i gusti e le esigenze a costi contenuti.

Chi ha avuto la possibilità (e la fortuna) di poter lavorare o assistere ad un missaggio analogico, sa di quali grandi vantaggi stiamo parlando. Ma anche il missaggio in digitale ha dalla sua alcune carte da giocarsi per essere favorito: il vantaggio maggiore è la possibilità di richiamare (recall) al cento per cento un missaggio in ogni momento, con tutti i volumi, le equalizzazioni ed automazioni salvate, dal primo all’ultimo potenziometro.

Missaggio in digitale: Utilizzo dei Plugin

Un missaggio in digitale sicuramente può essere preferito per l’ampia scelta di software a disposizione che permettono di ottimizzare e ‘caratterizzare’ i mix con velocità e flessibilità.

Fermo restando che il missaggio in analogico ha una resa ‘diversa’ in termini di qualità sonora e potenzialità timbrica, il Missaggio audio Inbox può essere preferito per la mancanza di cablaggi, per la facilità di automatizzare da subito alcuni passaggi e per i tanti plugin che consentono un’ampia scelta di equalizzatori, compressori, riverberi, simulatori di amplificatori da combinare.

Ma ci sono delle condizioni da rispettare: bisogna consentire ai plugin di lavorare in condizioni ottimali. Per questo sono importanti i volumi. Quasi tutti i plugin consentono di regolare il livello del segnale in ingresso e in uscita: mantenere tale livello nei ‘range’ di lavoro ottimali consente di ottenere il risultato desiderato.

Missaggio digitale, attenzione ai volumi: cos’è il gain staging

La necessità di mantenere i volumi nei ‘range’ di lavoro ottimali introduce al concetto di gain staging. Prima di cominciare un missaggio, infatti, è importante verificare che tutte le tracce da utilizzare abbiano un gain adeguato.

Oltre a verificare che le tracce non vadano in clipping, bisogna assicurarsi che nei passaggi successivi il segnale non ‘saturi’ l’input o, come spesso capita, l’output dei plugin che utilizzeremo. A questo scopo è buona norma tenere le tracce ad un picco massimo non superiore ai -6 dB. Anche in questo caso possono venirci incontro i plugin: ‘Trim’ in Protools o ‘Gain’ in Logic, ad esempio, fanno al nostro caso, altrimenti si può cambiare il gain della regione audio in questione.

Missaggio in digitale: Equilibrio finale

Lavorare in questo modo facilità il raggiungimento dell’equilibrio finale del lavoro: effettuate tutte le operazioni sui singoli canali, non resta che bilanciare i segnali tra loro. Evitiamo di caricare fin da subito il mix: lasciando un ‘headroom’ ampio al master, con valori di picco intorno ai -6dB (o anche meno!) si avrà la possibilità di comporre il mix in maniera più definita e nitida.

Da evitare compressori e limiter sul master: sarà in fase di mastering che si applicheranno tutti gli accorgimenti necessari ad aumentare il volume generale del nostro mix.

2017-07-17T15:36:28+00:00

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